Internazionalizzare l'Amazzonia?

Allo stesso modo in cui, nel 1947-48, l’ONU aveva elaborato il progetto di fare di Gerusalemme una «città internazionale», nel corso dei decenni, un po’ ovunque, si sono levate voci per chiedere un’internazionalizzazione della foresta amazzonica, la più vasta estensione di foresta primaria del mondo. Alcuni ritengono infatti che la foresta amazzonica, fonte di acqua e ossigeno e straordinario serbatoio di biodiversità, dovrebbe appartenere a tutti, come bene pubblico dell’umanità. Un’idea che richiama in parte il concetto della terra nutrice, la Pacha Mama, dei popoli andini. ...

5 aprile 2026 · 7 minuti · Chloé Maurel

Usa-Europa, storia di un’alleanza ostile

I governi europei – e i media accodati – continuano a reagire alla “Strategia di sicurezza nazionale” di Donald Trump come se fosse l’attuale presidente ad avere inventato l’ostilità di Washington nei confronti di ogni autentica unità europea, mentre egli si è limitato a renderla provocatoriamente esplicita, in collaudata sintonia con Mosca. In tal modo il presidente degli Stati Uniti fornisce una preziosa occasione agli europei per definire e focalizzare l’urgente correzione di struttura e rotta dell’Unione Europea, in direzione della sua indipendenza – non soltanto “autonomia” – strategica, restituendo l’unica sovranità possibile ai suoi popoli. Un ulteriore paradosso è Giorgia Meloni – la presunta sovranista ed ex fascista che, da presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, si fa baciare in testa da Joe Biden, per poi diventare la tuttofare (per carità, non cortigiana) di Donald Trump – a ricordare ai pseudo europeisti di casa nostra che esiste un’altra Europa dall’UE attuale, quella di Ventotene. Non succederà ora, ma la prospettiva non può che essere quella. ...

31 marzo 2026 · 8 minuti · Gian Giacomo Migone

Detrumpizzare l'Europa

Ora che alla Casa Bianca siede un personaggio che definire discutibile significa usare un eufemismo, in molti cominciano a rendersi conto di un elemento geo-politico che ai più è sfuggito per oltre un trentennio: gli interessi europei e quelli americani non coincidono. Non hanno mai coinciso, a dire il vero: basti pensare alle ragioni profonde della Rivoluzione grazie alla quale le tredici colonie si emanciparono dalla madrepatria inglese nel 1776, esattamente duecentocinquant’anni fa. “No taxation without representation” era lo slogan: nessuna tassa senza rappresentanza. E per rendere palese il proprio sdegno, gettarono a mare un carico di tè (il movimento ultra-conservatore del TEA Party, che oggi esprime il segretario di Stato Marco Rubio, prende il nome da lì), onore e vanto della corona britannica. ...

30 marzo 2026 · 8 minuti · Roberto Bertoni