
Afghanistan: il caos calmo
I negoziati di Urumqi tra Afghanistan e Pakistan, ospitati dalla Cina in aprile dopo mesi di tensioni e scontri lungo la frontiera fra i due paesi, non hanno prodotto accordi formali né dichiarazioni di particolare rilievo. Questo apparente nulla di fatto può offrire una lettura parzialmente positiva. In un contesto segnato da raid transfrontalieri e accuse reciproche sul sostegno al terrorismo – culminato, la sera del 16 marzo 2026, in un bombardamento su Kabul che ha colpito un ospedale e causato, secondo le autorità afghane, circa 400 morti e oltre 250 feriti – il silenzio alla conclusione dei colloqui segnala l’intento di evitare una rottura diplomatica, mantenere aperti i canali di comunicazione e rinviare una sintesi politica a fasi successive. ...
