Afghanistan: il caos calmo

I negoziati di Urumqi tra Afghanistan e Pakistan, ospitati dalla Cina in aprile dopo mesi di tensioni e scontri lungo la frontiera fra i due paesi, non hanno prodotto accordi formali né dichiarazioni di particolare rilievo. Questo apparente nulla di fatto può offrire una lettura parzialmente positiva. In un contesto segnato da raid transfrontalieri e accuse reciproche sul sostegno al terrorismo – culminato, la sera del 16 marzo 2026, in un bombardamento su Kabul che ha colpito un ospedale e causato, secondo le autorità afghane, circa 400 morti e oltre 250 feriti – il silenzio alla conclusione dei colloqui segnala l’intento di evitare una rottura diplomatica, mantenere aperti i canali di comunicazione e rinviare una sintesi politica a fasi successive. ...

20 aprile 2026 · 4 minuti · Francesco Segoni

Un passo indietro prima della trappola

Come c’era da aspettarsi appena un’ora prima della scadenza fissata da Trump per “scatenare l’Inferno”, gli USA hanno annunciato una nuova tregua con l’Iran. Evento facile da prevedere, data la congiuntura internazionale in cui una posizione assai rilevante è tenuta da un Presidente-pagliaccio, la cui vera vocazione è quella dello speculatore in grado di trarre profitto personale da brusche evoluzioni di borsa. Ed evoluzioni anch’esse facili da prevedere, dato che egli stesso può provocarle, in virtù del ruolo politico cui gli Americani lo hanno incautamente eletto. ...

13 aprile 2026 · 5 minuti · Giuseppe Sacco