La Siria post Assad sotto la guida di al-Julani tra instabilità e ricostruzione

La caduta del regime di Bashar al-Assad, nel dicembre 2024, ha segnato una svolta nella storia recente della Siria, aprendo una fase segnata da profonda incertezza ma anche da possibili cambiamenti. In questo nuovo scenario, Abu Mohammad al-Julani, oggi noto come Ahmed al-Sharaa, è emerso come figura centrale nel processo di transizione del Paese. Il suo percorso segna un’importante evoluzione, non solo a livello personale, ma anche per la più ampia dinamica politica siriana, caratterizzata dal passaggio da un approccio insurrezionale a una struttura di governance ancora in fase di definizione. Comprendere il ruolo attuale di al-Sharaa richiede quindi di ricostruire il percorso che ha intrapreso per consolidare il suo potere durante la guerra in Siria. In questo processo, al-Sharaa non solo ha rafforzato la sua autorità, ma ha anche trasformato gradualmente la natura di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS), l’organizzazione che guida. ...

6 aprile 2026 · 9 minuti · Valentina Cannito

Il ritorno dei Pahlavi: una buona idea per l’unità dell’Iran?

L’Iran è un insieme politico in cui la dimensione etno-confessionale è essenziale. La tradizione millenaria dell’impero persiano si basava sulla tolleranza verso tutte le minoranze. Il più potente imperatore persiano, Dario I, si presentava come «il re del paese di tutte le etnie». Questa frase è incisa sulla sua tomba a Susa (Shush), nel 486 a.C. Questa tradizione di tolleranza fu interrotta nel 1928 a favore di un sistema ipercentralizzato di repressione delle minoranze. ...

21 marzo 2026 · 5 minuti · Eric Djabiev