Leone XIV, un anno dopo

Roberto Bertoni Ciò che sfugge a Donald Trump è che con uno come Leone XIV alzare i decibel, fino a lasciarsi andare a dichiarazioni da TSO, serve a poco. Questo mite agostiniano, infatti, a differenza di Francesco, non è un tipo da trincea o da prima linea, non compie gesti eclatanti, non possiede, forse, la stessa profezia del predecessore e non rilascia, almeno per ora, interviste a “Che tempo che fa”; fatto sta che le poche volte che parla, lo fa in modo netto e circostanziato, raccogliendo consensi unanimi in ogni angolo del mondo. E così, se Francesco è stato un papa che abbiamo amato quasi alla follia, se non altro per il suo coraggio, la sua determinazione e il suo essere portatore del messaggio universale del Vangelo, Leone ne è la versione moderata ma non per questo meno efficace. ...

6 maggio 2026 · 6 minuti · Roberto Bertoni

Papa Leone, un nuovo Francesco?

Giuseppe Sacco Nella storia della Chiesa cattolica, ad oggi si sono succeduti 266 Pontefici. Di questi, 217 – quattro su cinque – sono nati nell’odierna Repubblica Italiana. In particolare, tutti i Papi nei 455 anni compresi tra il pontificato di Adriano VI (1522–1523), originario dei Paesi Bassi, e quello del polacco Giovanni Paolo II (1978–2005), erano italiani. Ma come si spiega questa straordinaria predominanza nell’istituzione più universale della storia dell’umanità? ...

6 maggio 2026 · 9 minuti · Giuseppe Sacco

Il lascito di Francesco che é morto combattendo

Contrariamente alle speranze di quelli che spargevano voci sulle sue possibili dimissioni, Papa Francesco è morto combattendo. Come ci si poteva aspettare da un uomo come lui che, fermo nelle sue convinzioni in difesa del bene comune, della giustizia e degli ultimi della Terra, non aveva paura di nulla e di nessuno. E’ infatti difficile non vedere il suo ultimo bagno di folla – una sortita pubblica che i medici gli avevano sconsigliata – come un gesto volontario. Un gesto compiuto nella piena consapevolezza di essere in punto di morte; e compiuto per offrire un dono estremo al popolo dei fedeli e un lascito all’umanità tutta intera. A quegli “altri” cui, come ha detto il Dalai Lama, egli si è completamente dedicato in tutta la sua vita. E cui ha lasciato – nell’ultimo discorso loro rivolto, che non ha però avuto la forza fisica di leggere personalmente – l’insegnamento a perseguire sempre, nel loro impegno politico-sociale, “la libertà di pensiero e di espressione”. ...

13 aprile 2026 · 5 minuti · Giuseppe Sacco