Il 70º Segretario di Stato degli Stati Uniti ed ex direttore della CIA, Mike Pompeo, intervistato dal deputato Oleksii Honcharenko al Black Sea Security Forum, presso il Teatro dell’Opera di Odessa. @GrégoryHerpe

Ucraina: Lo stallo dei negoziati

Grégory Herpe Ciò che Witkoff e Kushner sono venuti a cercare La pace, se così la si può chiamare, ha assunto negli ultimi mesi un volto piuttosto improbabile. Steve Witkoff, promotore immobiliare newyorkese riciclato come emissario di Trump per il Medio Oriente e poi per l’Ucraina. Jared Kushner, suo genero. I due uomini hanno finito per soppiantare Keith Kellogg – l’inviato speciale ufficiale per l’Ucraina, generale in pensione e uomo del dossier fin dall’inizio – al punto che Kellogg si è dimesso dopo aver scoperto di essere stato messo da parte senza che nessuno glielo dicesse apertamente. Roba da non credere. ...

4 luglio 2026 · 4 minuti · Grégory Herpe

Nota sull'Ucraina

Jacques de Larosière Il minimo che si possa dire è che la situazione politica ed etnica dell’Ucraina è complessa. Ciò che è certo è che nell’ovest del Paese prevalgono nettamente gli abitanti la cui lingua madre è l’ucraino; fu questa popolazione ad animare le manifestazioni di Maidan, nella piazza di Kiev, contro la corruzione e contro la Russia, dove i movimenti di estrema destra – e, in misura marginale, i gruppi neonazisti – finirono per imporsi nel rovesciare il presidente Janukovyč, democraticamente eletto, il quale era sì favorevole a una collaborazione con Mosca, ma non ne era affatto un vassallo. ...

2 luglio 2026 · 4 minuti · Jacques de Larosière
Une scuola materna bombardata da tre droni russi. Kharkiv. ©GrégoryHerpe

Ucraina: la vita sotto terra

Grégory Herpe Nella notte tra il 23 e il 24 maggio 2026, ho guardato il cielo di Kyiv. Le sirene erano suonate poco dopo mezzanotte. Ero nella camera del mio hotel a lavorare sulle foto che avevo scattato durante il giorno, e sono uscito sulla terrazza: l’istinto di non perdermi ciò che le mura di un appartamento avrebbero nascosto. Il cielo sembrava trafitto dalle scie luminose dei missili che cadevano, rossastri come lampi di fuoco. Poi i boati sordi in lontananza, le esplosioni più vicine di cui si sentiva il soffio nella gabbia toracica ancor prima di sentirle davvero. Come se onde d’urto ci trapassassero da ogni parte. Le batterie antiaeree che crepitavano a raffiche. Poi i droni – piccoli punti rapidi, che ronzavano discretamente, prima dell’incendio totale del cielo, della città. ...

29 giugno 2026 · 6 minuti · Grégory Herpe