
Europa: la campana sta suonando per noi
Arrogante come Sarkozy e irresoluto come uno qualunque dei primi ministri della Quarta Repubblica, Emmanuel Macron sta conducendo la Francia verso una situazione da 1958, solo che stavolta non si scorge un De Gaulle all’orizzonte in grado di compiere un sostanziale colpo di Stato per restituire al Paese un minimo di stabilità e di sicurezza sociale. Del resto, il Generale era stato il capo della Resistenza francese al nazi-fascismo, dunque aveva i titoli per assumere il potere, pacificare il clima, favorire il processo di decolonizzazione che ebbe nel ‘60 il suo apice, riallacciare i rapporti con l’Algeria dopo che il prefetto Papon, il 17 ottobre 1961, aveva disseminato la Senna di cadaveri di algerini in rivolta e dar vita alla cosiddetta “Quinta Repubblica”, ormai giunta al capolinea. ...






