
"Magnifica humanitas": le cose nuove del presente, le scelte per il futuro
Corradino Mineo L’intelligenza artificiale non è che una delle “cose nuove” del presente. Come nel 1891 le “Rerum Novarum”, di cui scrisse Leone XIII. Al centro di Magnifica Humanitas Prevost mette, in realtà, “la Dottrina Sociale della Chiesa”, che considera “un corpo vivo di verità”. Il Papa non individua alcun conflitto tra l’enciclica del papa omonimo, che condannò lo sfruttamento dei bambini in fabbrica ma soprattutto difese la proprietà privata dal conflitto capitale-lavoro, e Fratelli tutti, in cui Francesco declassa invece la proprietà a “diritto naturale secondario”, e Laudato sii’, dove sostiene che la terra l’abbiamo ricevuta in prestito non dai genitori ma “dai figli”. Continuità ci sarebbe stata anche tra Pio XI, che fece leggere nelle chiese tedesche “Mit Brennender Sorge”, condanna dell’idolatria della Razza, del Popolo, dello Stato e preparava in punto di morte un’enciclica contro il nazismo, e il suo successore Pacelli che da Papa non pronunciò il nome di Hitler nemmeno davanti all’evidenza dei campi di sterminio, mentre scomunicò nel 1949 comunisti e sindacalisti italiani rei, di voler requisire “le terre incolte e mal coltivate”. ...

